SPETTACOLI AGOSTO 2021

22 AGOSTO ORE 21:30
P.zza Ernesto Biondi
Morolo (FR)
“Ombre del Varietà”
Ideazione e regia:
Amedeo di Sora
Interpreti:
Amedeo di Sora
Bruno Basile
Andrea Di Palma
Francesca Reina
Alla chitarra:
Stefano Spallotta
Collaborazione scenica:
Stefania Fiaschetti

QUARANTENNALE TESTIMONIANZA DI PATRIZIA MINATTA

Questa splendida testimonianza in versi di Patrizia Minatta, con la quale ho esordito sulle scene d’antan e con la cui fedele e affettuosa complicità ho attraversato fino ad oggi innumerevoli luoghi ed erranze di un’avventura che non muore e che sempre rinasce come araba fenice, ripercorre molte delle diverse esperienze di vita e di scena che insieme abbiamo vissuto sotto il segno del Teatro dell’Appeso, sotto il segno dell’amore della poesia e del teatro, della ricerca e del rigore, della stima reciproca, dell’amicizia vera.
Amedeo di Sora

“INVECE DI UNA STORIA”

QUARANTENNALE TESTIMONIANZA DI STEFANIA FIASCHETTI

Introdurre la testimonianza di Stefania mi imbarazza un po’ perché, oltre ad essere una validissima e preziosa collaboratrice sul piano artistico e culturale, è anche mia moglie. Con la sua ironia e la sua intelligenza conclude degnamente la carrellata delle testimonianze relative al Quarantennale che abbiamo finora potuto celebrare solo virtualmente ma che speriamo ardentemente di poter onorare entro l’anno.

QUARANTENNALE TESTIMONIANZA DI FRANCESCA REINA

Francesca Reina, pur non facendo parte della Compagnia Teatro dell’Appeso e avendo lavorato in proprio e con altri registi che hanno concorso alla sua formazione di attrice, ha seguito sempre con grande interesse e profitto i miei corsi di vocalità e di dizione e, da diversi anni anni, collabora in modo costante e fattivo alla produzione spettacolare dell’Appeso (ricordo, tra gli altri, “Il vantone” di Pasolini e “L’amore medico” di Molière), dando prova di perizia interpretativa, serietà nelle prove ed encomiabile spirito di gruppo nel concorrere alla risoluzione di problemi pratici e logi

QUARANTENNALE TESTIMONIANZA DI LAURA TOMASSI

Laura Tomassi, naturopata da sempre, oggi vorrebbe creare un centro olistico, denominato Atlantis, che comprenda anche la formazione teatrale e che sia in grado di arricchire di contenuti importanti la vita di ognuno. Laura è stata dapprima allieva seria e partecipe e poi attrice impegnata in importanti spettacoli come “La casa di Bernarda Alba” (nella foto di scena, Laura è al centro in piedi, Teatro Arci, 2006), uno degli spettacoli più complessi da me diretti.

QUARANTENNALE TESTIMONIANZA DI MASSIMO CUSATO

Quando, nel 1990, Massimo Cusato frequentò il Corso di teatro scolastico che avevo iniziato a condurre nel Liceo Scientifico “Severi” di Frosinone e che ho continuato a curare per 38 anni, era un ragazzo timido e schivo. Ricordo che parlava tenendo gli occhi bassi ma lo faceva con una intensa e sentita partecipazione interiore. Compresi subito che per il teatro Massimo provava una passione profonda. Con il passar del tempo e con il succedersi delle prove, la timidezza (come spesso avviene negli attori più sensibili) si trasformò in intensità espressiva.

QUARANTENNALE TESTIMONIANZA DI BARBARA ABBRUZZESI

Ho conosciuto Barbara Abbruzzesi quando era una studentessa liceale appassionata di teatro e di poesia, ho letto le sue prime poesie e le conservo ancora come un dono prezioso. La sua avventura con l’Appeso è ben descritta in questa intensa e importante testimonianza.
Ringrazio di cuore Barbara, oggi valente insegnante e poetessa, per le belle parole di affetto e di stima.

Amedeo di Sora

QUARANTENNALE TESTIMONIANZA DI AUGUSTO MASTRANTONI

Ad Augusto Mastrantoni mi legano profondi rapporti di antica amicizia e di collaborazione artistico-culturale lunga e feconda. L’apporto suo e de “La Fontegara” di Roma (ensemble che da un trentennio egli dirige) , alla storia quarantennale dell’Appeso è opportunamente delineato in questa importante testimonianza che si chiude con un augurio fortemente condiviso di “ulteriori traguardi artistici”.

Amedeo di Sora

PER I QUARANTA ANNI DELLA COMPAGNIA DEL TEATRO DELL'APPESO

Quarantennale testimonianza di Filippa Dolce

Ricordo perfettamente il giorno in cui Filippa Dolce mi si presentò per la prima volta, nella piccola sala teatrale underground di Via del Plebiscito a Frosinone, che negli anni novanta si chiamava CAT (Centro di Attività Teatrali) e che, negli anni sessanta, aveva ospitato le straordinarie attività di sperimentazione del Teatro Club dell’indimenticato Gian Carlo Riccardi, mio caro amico, regista ed artista visivo di spiccato ingegno e di rara sensibilità. Come lei stessa riferisce in questa pregnante testimonianza, il suo scopo primario era quello di migliorare la dizione.

Quarantennale testimonianza di Giuseppe Mayer

Ho incontrato Giuseppe Mayer per la prima volta (come lui stesso simpaticamente rievoca nella sua bella testimonianza), nei primi anni Novanta del secolo scorso quando, sedicenne, iniziava a frequentare il corso di educazione teatrale da me inaugurato nel 1990, agli albori della mia lunga attività di docente di lettere presso il Liceo Scientifico “Severi” di Frosinone, a seguito della calorosa e pressante sollecitazione dell’indimenticabile Preside di allora, Maria Pia Spaziani D’Emilia, che molto amava il teatro e tutto ciò che aveva la facoltà di arricchire la proposta formativa degli stu

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