La voce dell' attore

Stage teorico-pratico diretto da Amedeo di Sora
sabato 6 aprile 2013 ore 15:30 – 18:30

c/o l’Associazione “Il Girasole”
via M. Mastroianni n° 351 scala B piano 1 int. 2 03100 Frosinone

NOTTE - 29 novembre all' interno della rassegna Exit 5

29 novembre all' interno della rassegna Exit 5 la Compagnia Teatro dell'Appeso presenta NOTTE
Da Dino Campana
recital scritto, diretto e interpretato da Amedeo Di Sora
con la partecipazione di Annaclaudia Conte 

Corso di Teatro

Nel mese di novembre 2012, presso i locali dell’Associazione “Il Girasole” in Via Mastroianni 351 (nei pressi della Villa Comunale) a Frosinone, avrà inizio il Corso di Teatro diretto dall’attore-regista Amedeo di Sora, direttore artistico della Compagnia Teatro dell’Appeso. Il Corso, per attori ed aspiranti attori, si terrà con cadenza settimanale fino a maggio 2013 e s i concluderà con un saggio spettacolare.

Una notte... Il Teatro

Atto unico liberamente ispirato a Il canto del cigno di A. Cechov scritto, diretto e interpretato da Amedeo di Sora con  Annaclaudia Conte.

7 maggio 2012 – ore 21 Teatro “Le Salette”
Vicolo del Campanile, 14 Roma
Biglietto  € 10 

La doppia storia del soldato

Domenica 29 Aprile ore 18

Alfonso Cardamone e Amedeo di Sora
Regia di Amedeo di Sora

Scrittura scenica e interpretazioni di
Amedeo di Sora, Stefania Maciocia
Patrizia Minatta, Andrea Di Palma 

Amici miei, poeti male-detti

Recital di Amedeo di Sora

Tecnico del suono Luigi Di Tofano
15 aprile 2012 – ore 18
Cinemateatro ARCI
Via P. Da Palestrina, 16
Frosinone
Biglietto intero € 10 – Ridotto € 7

 

Una notte... il teatro

Atto unico da A. Cechov
Scritto, diretto e interpretato da Amedeo di Sora Con la partecipazione di Annaclaudia Conte

1° Aprile 2012 ore 18,00 

Cinemateatro ARCI
Via P. Da Palestrina, 16 - Frosinone

Biglietto intero € 10 – Ridotto € 7

Come nelle grandi tragedie, in questa pièce liberamente tratta da Il canto del cigno di Anton Cechov, vi è armonia tra la vita e la morte e i personaggi, individui vitalissimi costretti a vivere in un mondo affetto da letargìa, sono costretti a drammatizzare ogni attimo, ogni minimo evento dell'esistenza per poter soddisfare l'appassionato desiderio di vivere che li anima nel profondo. E' per questo che la onnipresenza della morte non ha alcunché di negativo o di turpe: i personaggi, consapevoli del loro destino di mortali e, al tempo stesso, decisi a vivere intensamente il presente, sulla scena giocano l'eterna partita con la morte, nei confronti della quale essi sanno bene che perderanno, ma – e ciò è quello che più conta – non accetteranno mai di arrendersi.

Festival di teatro Poesia VIII Edizione

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