Il canto del cigno

Domenica 8 aprile 2018 alle ore 18:30,  presso  il Teatro Comunale di Veroli, la “Compagnia Teatro dell’Appeso” presenterà  l’atto unico   Il canto del cigno” di Amedeo di Sora da Anton Cechov
Interpreti: Amedeo di Sora, Andrea Di Palma
Accompagnamento musicale di Daniele Ingiosi
Assistente alla regia: Stefania Fiaschetti
Regia: Amedeo di Sora 
Ingresso: € 7. Ridotto : € 5.

 

Un attore sessantenne. 
Un giovane suggeritore aspirante attore. 
Soli.
In un teatro vuoto. 
Di notte.
Vasilij aveva scelto di essere attore con l'entusiasmo di un giovane  nobile dall'animo ardente, per assaporare il “gusto” dell'arte teatrale, di una vita pervasa da passioni intense e da sete di conoscenza. 
Nikita dorme nei camerini, fa il suggeritore e sogna di diventare  attore
Vasilij ha scoperto da tempo che la “sacralità dell'arte non esiste” e cerca di colmare l'abisso di una disperata solitudine con risa, istrionismi, obliose sbornie e rovinosa routine
Nikita è giovane. Con un presente miserabile e un futuro ricco di speranze.
Come nelle grandi tragedie, in questa pièce liberamente tratta da Il canto del cigno di Anton Cechov, vi è armonia tra la vita e la morte e i personaggi, individui vitalissimi costretti a vivere in un mondo affetto da letargìa, sono costretti a drammatizzare ogni attimo, ogni minimo evento dell'esistenza per poter soddisfare l'appassionato desiderio di vivere che li anima nel profondo. È  per questo che la onnipresenza della morte non ha alcunché di negativo o di turpe: i personaggi, consapevoli del loro destino di mortali e, al tempo stesso, decisi a vivere intensamente il presente, sulla scena giocano l'eterna partita con la morte, nei confronti della quale essi sanno bene che perderanno, ma – e ciò è quello che più conta – non accetteranno mai di arrendersi.

 

Uno spettacolo di rara intensità, in cui le parole si nutrono di silenzi e si sottraggono al dominio della “chiacchiera”, accompagnate dal suono struggente della fisarmonica.
 

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